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E’ finito il Progetto nella Prima Scuola Siciliana , La Guttuso di Villa Grazia di Carini, bambini soddisfatti , insegnanti felici e noi sicuri di aver gettato un seme per far sbocciare il Progetto anche in questa Magnifica terra.

Grazie a Lorenzo Giuliano, Riccardo Di Carlo, Marcello Messina ed il Comando Regionale dei Vigili del Fuoco di Palermo per la disponibilità.

Commento della insegnante Maria Perissinotti Bisoni

Oggi si è concluso nella mia scuola il programma del progetto “Di te mi fido”.

L’ “I.C. Renato Guttuso” (Villagrazia di Carini)  ha avuto il privilegio di essere la prima scuola in Sicilia ad ospitare questo bel progetto. A questo proposito, un ringraziamento va al Preside che ha accolto l’iniziativa e ai docenti che hanno collaborato.

“Di te mi fido” ha visto come protagonisti alcuni alunni della scuola secondaria e delle due scuole primarie.

Grazie all’aiuto di operatori preparati e qualificati, gli alunni hanno potuto vivere un’esperienza non solo bella, ma anche formativa dal punto di vista personale: alcuni bambini hanno vissuto la gioia di stare a contatto con un cane; altri hanno iniziato a superare ritrosie (e paure) iniziali, imparando ad apprezzare i valori che fanno di un cane un amico unico: la lealtà, la fedeltà, l’obbedienza, l’amicizia.

Inoltre, molti hanno approfondito le qualità che rendono un cane non solo un’ottima compagnia per l’uomo, ma anche un aiuto prezioso nelle attività di ricerca.

Grazie in particolare a Maria Grazia Maglietta, giudice E.N.C.I e ideatrice di “Di te mi fido”, a Lorenzo Giuliani,  a Marcello Messina, educatore e addestratore cinofilo, al veterinario Riccardo Di Carlo, e al nucleo dei vigili del fuoco regionali, le cui dimostrazioni hanno catturato l’attenzione dei ragazzi. Un ultimo ringraziamento va anche alla maestra Patrizia Butera, senza la quale non avrei conosciuto il progetto.

In coda, una considerazione  di carattere generale: il progetto ha ricordato a tutti la bellezza di un cane, ha costituito un’esperienza di valore per tutti coloro che sono stati coinvolti e, infine, ha sicuramente dato una mano a noi docenti per far crescere i nostri alunni. Anzi, più che una mano, è proprio il caso di dirlo: ci ha dato una zampa! “

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